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O gloriose stelle, o lume pregno di gran virtù, dal quale io riconosco tutto, qual che si sia, il mio ingegno, con voi nasceva e s'ascondeva vosco quelli ch'è padre d'ogne mortal vita, quand'io sentì di prima l'aere tosco; e poi, quando mi grazia largita  d'entrar ne l'alta rota che vi gira, la vostra region mi fu sortita.
(Dante: CANTO XXII)